Visualizzazione post con etichetta Teramo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Teramo. Mostra tutti i post

lunedì 16 giugno 2008

BASKET SUL PORTO DI GIULIANOVA (TE)




PRIMO TORNEO MARE VIVO MEMORIAL “FABRIZIO SIMONCINI”




PARTECIPANO SQUADRE DI PUGLIA ABRUZZO MARCHE TOSCANA




Quattro squadre pugliesi (Brindisi, Fasano, Martina Franca e Monopoli), due abruzzesi (Giulianova e Teramo), una toscana (Livorno) ed una marchigiana (Urbania) saranno le protagoniste del 1° Torneo di Basket “Mare Vivo” riservato ai ragazzi del 1995 e 1996. L’evento, dedicato alla memoria del giuliese Fabrizio Simoncini, già presidente del Fabriano Basket nel 2004 e legale dell’azienda Merloni, deceduto nel maggio del 2006 alla giovane età di 40 anni, si svolgerà in ambito portuale sulla banchina di riva prospiciente la sede della Lega Navale Italiana. Il Torneo è sponsorizzato dal Comune di Giulianova, dall’Ente Porto e dalla Lega Navale ed è organizzato dalla società Basketball Giulianova e dal centro mini basket giuliese MareVivo Le squadre partecipanti sono divise in due gironi denominati “azzurro” (Livorno, Teramo, Monopoli, Fasano) e “verde” (Giulianova, Brindisi, Urbania, Martina Franca) e le gare inizieranno giovedì 19 giugno e si concluderanno domenica 22 giugno con le varie finali e la premiazione secondo la classifica finale.
Questo il calendario:
giovedì 19 giugno
ore 17,15 Giulianova - Urbania
ore 18,30 Teramo - Monopoli
ore 20,30 Livorno – Fasano
ore 21,45 Brindisi – Martina Franca

venerdì 20 giugno
ore 17,15 Urbania – Martina Franca
ore 18,30 Teramo – Livorno
ore 20,30 Giulianova – Brindisi
ore 21,45 Monopoli – Fasano

sabato 21 giugno
ore 17,15 Monopoli – Livorno
ore 18,30 Brindisi – Urbania
ore 20,30 Teramo – Fasano
ore 21,45 Giulianova – Martina Franca

domenica 22 giugno
ore 16,30 finale 7° - 8° posto
ore 18,00 finale 5° - 6° posto
ore 19,30 finale 3° - 4° posto
ore 21,00 finale 1° - 2° posto

ore 22,30 PREMIAZIONE
L’Addetto Stampa
Cell.: 340-9858493










lunedì 26 maggio 2008

IV TRAVERSATA DELL'ADRIATICO IN PATTINO








SEBENICO – GIULIANOVA 17-18 LUGLIO 2008




IN RICORDO DEL GIOVANE EROE IVAN ROSSI

L’Associazione “Amici della Traversata” dedica al compianto Ivan Rossi la IV EDIZIONE dell’omonima gara sportiva che si svolgerà tra le due sponde del mare Adriatico da Sebenico a Giulianova nei giorni 17 – 18 luglio 2008.-
L’evento non soltanto collega ed avvicina due nazioni, oggi diverse, seppur con una comune valenza marinara, ma quest’anno si arricchisce di un significato più profondo.
Non è, infatti, solo l’aspetto sportivo che viene sottolineato, ma anche la generosità e l’altruismo del giovane Ivan Rossi che a soli trentanni ha sacrificato la vita per salvare da morte sicura alcuni ragazzi che stavano per annegare nel mare tempestoso di Noto (SR) il giorno 8 giugno dello scorso anno.
La manifestazione vuole invitare anche a riflettere sui valori che da sempre appartengono alla natura umana e che si possono esprimere attraverso il sacrificio di una gara sportiva o di un atto estremo di eroismo.
A conclusione della manifestazione, il giorno 19 luglio 2008, ore 21:00, presso il Kursaal Lido di Giulianova, durante la premiazione dei partecipanti, saranno presenti, oltre al sindaco di Civita Castellana (Vt) dott. Massimo Giampieri, papà Vittorio e mamma Rita, genitori di Ivan, ai quali l’Associazione consegnerà una targa in bronzo della “IV TRAVERSATA DELL’ADRIATICO IN PATTINO” in ricordo del giovane eroe del mare.
Presso la Biblioteca Comunale di Civita Castellana, cittadina di residenza di Ivan Rossi, è esposto un quadro della pittrice di Alba Adriatica (Te) Adele Giuliana De Matteis che lo ha dedicato al giovane scomparso.

Giulianova, lì 25 maggio 2008

Associazione “Amici della Traversata”
(l’addetto-stampa)
340-9858493

martedì 29 aprile 2008

IX Festival Internazionale di Bande Musicali: un successo a Giulianova (Te)



Stessa formula anche per l’edizione del 2009
Strepitosa presenza di pubblico per la Banda della Marina Militare


Numeri da primato per la nona edizione del Festival Internazionale di Bande Musicali andato in scena a Giulianova dal 19 al 22 aprile 2008.
Settecento tra musicisti, direttori e accompagnatori, sei Alberghi per l’accoglienza insieme a due Villaggi turistici, tredici gli autobus per l’accompagnamento dei gruppi da Roma a Giulianova e altrettante le navette per il trasferimento dei musicisti dagli alloggi fino ai luoghi delle esibizioni.
Cifre importanti anche sotto il profilo turistico. Sono arrivati a Giulianova, appositamente per il Festival, circa cinquanta camperisti. Presenze in particolare da Caserta, Terni, Roma e Firenze, mentre tre pulman sono giunti da Ferrara e Fidenza. Difficile poi contare le presenze abruzzesi nella giornata di domenica, quando le bande hanno sfilato sul lungomare tra due ali di folla festante. Di certo è che, nei giorni del Festival, l’ufficio turistico ha distribuito oltre mille tagliandi, messi a disposizione dall’organizzazione che davano diritto a sconti in ristoranti, negozi e alberghi di tutta Giulianova. Numeri significativi anche sul fronte dell’informazione. La Rassegna internazionale ha avuto un grande spazio su tutti i quotidiani locali, mentre Rai 1 con le telecamere di Festa Italiana è stata presente per ben due giornate, sabato 19 e lunedì 21. Servizi e speciali sono stati mandati in onda dal Tg3 Abruzzo, dal TG2, da Rai News 24, mentre una sintesi della parata inaugurale registrata da Rete 8 e TVSei è stata trasmessa anche su Sky. E infine grande successo per il sito internet che dal mese di febbraio ha registrato oltre diecimila contatti.
.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

mercoledì 23 aprile 2008

IL GRUPPO AMADORI ABBATTE UNA QUERCIA SECOLARE

LEGAMBIENTE:”RIEQUILIBRARE DANNO ATTRAVERSO PIANTUMAZIONE”

L'AZIENDA DICHIARA DI POSSEDERE I PERMESSI NECESSARI

Tutto è partito da una segnalazione da parte di un socio del Circolo Legambiente di Giulianova. I fatti risalgono a qualche tempo fa quando è stata abbattuta una quercia secolare nell’area prospiciente lo stabilimento Amadori di Mosciano Sant’Angelo. Il Circolo Legambiente di Giulianova comunica che il taglio è avvenuto ad opera della stessa azienda avicola. Appresa la notizia, il Direttivo del Circolo Legambiente di Giulianova ha inviato una nota all’azienda del Gruppo Amadori per chiedere spiegazioni su quanto avvenuto. Non si è fatta attendere la replica a firma della dott.a Francesca Amadori che ha dichiarato: “Ho preso atto che nel corso degli interventi di ampliamento dello stabilimento di Teramo, nostro malgrado, siamo stati costretti ad abbattere la quercia a cui si fa riferimento. In effetti abbiamo provato ad adottare delle soluzioni che potessero evitarne l'abbattimento ma, vincoli di carattere progettuale, non ce lo hanno consentito. Abbiamo, comunque, acquisito tutti i pareri e le autorizzazioni necessari prima di intervenire. Mi creda, è dispiaciuto molto anche a noi abbattere la quercia che sin dall'inaugurazione dello stabilimento rappresentava un simbolico punto di riferimento".Il Presidente del Circolo Legambiente di Giulianova dott.a Francesca Morgante, preso atto del dispiacere condiviso, ha chiesto con fermezza di riequilibrare il danno ambientale con un’opera di rimboschimento in un’area pubblica, rendendosi disponibile ad attivare tutte le procedure del caso.
La dott.a Francesca Morgante ha sottolineato l'importanza della presenza di un Circolo di Legambiente che nel territorio giuliese può rappresentare un protagonista attento alla tutela ambientale a vantaggio della collettività.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it



mercoledì 12 dicembre 2007

SCIOPERO AUTOTRASPORTATORI - RIUNITO A TERAMO IL COMITATO PER LA SICUREZZA PUBBLICA


SOTTANELLI SULLA SCARSITA’ DI CARBURANTE
“I MEZZI DI SOCCORSO NON POSSONO RESTARE FERMI”




Lo sciopero dell’autotrasporto, nonostante la contestata precettazione del Ministro dei Trasporti Alessandro Bianchi, sta creando non pochi disagi in tutti quei i settori in qualche modo dipendenti dal lavoro della categoria in agitazione.
Tant’è che la precaria situazione venutasi a creare, soprattutto per quel che concerne la distribuzione del carburante per autotrazione, ha indotto il Prefetto di Teramo a convocare il Comitato per la Sicurezza Pubblica.
Nel corso della riunione è stato fatto il punto su ciò che fino ad oggi ha causato la vertenza in atto, ma soprattutto sullo scenario che potrebbe presentarsi con il perdurare dello sciopero.
Così il Vice-Presidente della Provincia di Teramo Giulio Sott’anelli presente alla riunione in Prefettura: “Ci stiamo organizzando per le emergenze che potrebbero presentarsi nei prossimi giorni. E’ in atto una mappatura di tutti i depositi di carburante che, per legge, sono obbligati ad avere delle scorte di riserva da utilizzare solo per la pubblica sicurezza ed in caso di emergenza”.
-Pare sia annunciata neve nei prossimi giorni, soprattutto all’interno:
“E’ vero ed è per questo motivo che i mezzi che dovranno provvedere allo sgombero della neve ed alla normalizzazione del traffico in caso di ghiaccio non possono certamente restare a secco privi del carburante necessario”.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

lunedì 10 dicembre 2007

SCIOPERO DELL'AUTOTRASPORTO




PRESIDIATO CASELLO GIULIANOVA-MOSCIANO-TERAMO

MOLTI MEZZI “CONVINTI” A FERMARSI




“Presidio” non certo simbolico da parte degli autotrasportatori della provincia di Teramo che hanno manifestato il loro dissenso presso l’entrata del casello autostradale A/14 di “Giulianova-Teramo-Mosciano S. Angelo” .
Hanno ribadito le loro richieste già avanzate in sede di rinnovo del CCNL con grande determinazione issando nel bel mezzo della strada uno striscione immenso con su scritto in caratteri cubitali “GUIDIAMO IL FUTURO DELL’AUTOTRASPORTO FERMANDO I NOSTRI MEZZI”. Giudicano le offerte dei datori di lavoro inaccettabili.
L’azione non è stata certamente solo di colore e non si è limitata al semplice folklore con bandiere e striscioni. Dalle prime luci dell’alba molti autotrasportatori si sono ritrovati nel pressi del casello autostradale ed hanno “convinto” molti loro colleghi andati al lavoro a desistere ed a parcheggiare il mezzo. Non sono stati segnalati momenti di intemperanza o di tensione ed il tutto si è svolto sotto l’occhio vigile ed attento delle forze dell’ordine.
Ovviamente oggi su strade ed autostrade si è notata in modo palese una maggiore fluidità del traffico e di mezzi pesanti in giro ne sono stati visti davvero in numero esiguo, come mosche bianche. Quei pochi probabilmente si sono immessi nella rete autostradale prima dell’attivazione dei presidi.

Alfonso Aloisi
alfonsoaloisi@virgilio.it

mercoledì 27 giugno 2007

EX COLONIA "ROSA MALTONI MUSSOLINI" - CHIESTO L'INTERVENTO DEL MINISTRO RUTELLI

Al Sig.
Ministro per i Beni e le Attività Culturali
On. Francesco Rutelli
R O M A


OGGETTO: ex Colonia “Rosa Maltoni Mussolini” di Giulianova (Te).


L’ampia struttura in oggetto, sita sul lungomare nord di Giulianova al centro di una zona prettamente turistica e risalente agli anni ’30 del secolo scorso, versa da molti anni in un grave stato di degrado ed abbandono.
Nonostante i ripetuti interventi del Sindaco della Città Sig. Claudio Ruffini, l’E.N.A.M. di Roma (Ente Nazionale di Assistenza Magistrale), proprietaria dell’immobile, non ha mostrato sinora alcuna volontà concreta tesa alla ristrutturazione ed al risanamento di un complesso certamente importante da un punto di vista storico-urbanistico-culturale.
In qualità di Consigliere Nazionale di “UnionTurismo” per l’Abruzzo (www.unionturismo.it), mi rivolgo a Lei Sig. Ministro affinché intervenga presso la presidenza dell’E.N.A.M. in modo che questo annoso problema possa essere risolto al più presto ponendo fine ad una scandalosa indifferenza nei confronti di un bene di pubblico interesse.
Resto in fiduciosa attesa e Le porgo i più cordiali saluti

Giulianova, lì 28 giugno 2007


Alfonso Aloisi
Consigliere Nazionale
“UnionTurismo”

domenica 15 aprile 2007

ANNO 1863: PROGETTO DELLA FERROVIA TRANSAPPENNINICA GIULIANOVA-TERAMO-AQUILA-ROMA. UN'OCCASIONE MANCATA







Nel 1860 la II guerra di indipendenza e l’appoggio determinante del governo inglese all’impresa garibaldina concretizzano, con l’eccezione del Veneto (1866) e di Roma (1870), l’unificazione nazionale a livello politico, ma non certo economico-sociale. Due realtà, profondamente diverse, del centro-nord e del centro-sud dell’Italia, più che incontrarsi si scontrano con conseguenze drammatiche per la popolazione dell’ex regno borbonico il cui stato di indigenza e disagio si aggrava al punto da sfociare nella sanguinosa stagione del brigantaggio.
Il controllo e la gestione del territorio assume, perciò, una valenza economico-politica di vitale importanza per i governi della Destra storica (1860-1876) che, con la creazione di moderne infrastrutture, tentano di colmare il ritardo nello sviluppo della Nazione rispetto ai più progrediti Paesi europei.
“Cucire lo stivale” è, quindi, una priorità assoluta: unire longitudinalmente la penisola ed i suoi grandi centri urbani, per favorire i traffici con il Nord Europa e con l’Oriente sarà il criterio adottato. L’Abruzzo, nella scelta obbligata di realizzare una linea ferroviaria lungo l’Adriatico, per l’impossibilità di transitare per lo Stato Pontificio, è una delle regioni coinvolte nel progetto affidato nel 1861 alla “Società Strade Ferrate Meridionali”, ma non solo.
Per le sue caratteristiche territoriali, infatti, la nostra regione, oltre che alla nuova via litoranea, è interessata a linee transappenniniche, in grado di assicurare alle zone interne comunicazioni articolate e ramificate, con circuiti locali e nazionali, al fine di evitare il perdurare o l’aggravarsi di pericolose emarginazioni. Fra i progetti figurava la realizzazione di una linea ferroviaria che da Pescara, attraverso Sulmona, Aquila e Rieti, proseguisse fino a Roma. Tale intento, inizialmente recepito dall’Assemblea di Palazzo Carignano, viene accantonato e sostituito con quello destinato a servire le terre del Fucino che i Principi Torlonia stavano bonificando. Questa tratta da Pescara, attraverso Avezzano e la Valle Roveto, doveva giungere a Ceprano nel Frusinate, cioè alla frontiera con lo Stato Pontificio dove terminava la ferrovia Napoli-Roma.
La città di Teramo non prende inizialmente posizione nelle dispute in quanto le classi dirigenti locali erano interessate prevalentemente a problemi di altra natura. In un secondo momento, ovvero all’inizio della primavera del 1863, il municipio di Teramo, d’accordo con le rappresentanze della Deputazione provinciale, incaricava l’ing. Clemente Maraini di realizzare uno studio progettuale per una linea ferroviaria che, partendo da Giulianova, collegasse il capoluogo del I Abruzzo Ulteriore (Teramo) all’Aquila, fino al confine romano.
L’ing. Maraini, dopo pochi mesi, presentava il progetto di una linea ferroviaria che da Giulianova-Teramo, attraverso la vallata del Vomano ed il pianoro di Porcinaro, per mezzo di una galleria di ml. 1.200 circa, avrebbe raggiunto Montereale, Marana, Pizzoli e L’Aquila, per poi proseguire verso Rieti e Roma.
Questa importantissima via di comunicazione purtroppo non è stata mai realizzata, per cui la provincia teramana e quella aquilana sono rimaste isolate e, perciò, penalizzate, dal resto del territorio nazionale.
A distanza di circa 150 anni lo svantaggio dell’intera area è stato colmato solo in parte dalla realizzazione dell’autostrada. Basti pensare che non esiste a tutt’oggi una transappenninica ferroviaria funzionale. (Prima parte – segue nel prossimo numero).
Alfonso Aloisi



Fonti (Club Alpino Italiano, Sez. L’Aquila)