giovedì 13 settembre 2007

GIULIANOVA: TOLLERANZA "ZERO" O PERMISSIVISMO?

ARMI ALLA POLIZIA MUNICIPALE

TELECAMERE INSTALLATE DA MESI MA SEMBRA UNA PRESA IN GIRO

In Italia, sulla scia del Comune di Firenze prima e quello di Bologna dopo, un po’ tutti si sono dati una mossa per arginare la microcriminalità e quelle situazioni che comunque infrangono le leggi e la convivenza civile. A Giulianova che succede? L’Amministrazione è assente, anzi sembrerebbe quasi renitente verso provvedimenti tesi a tenere sotto controllo il territorio comunale. Un esempio? Nel centro storico sono state piazzate delle telecamere do sorveglianza (crediamo in totale tre). Unico handicap è che questi strumenti, utilissimi per individuare autori di atti criminosi, sono stati installati da diversi mesi, ma…. unico dato certo è il loro mancato funzionamento. Soldi buttati ed effetti sperati che diventano sogni per chi vuole vivere in tranquillità. Eppoi si grida “al lupo! al lupo!” se viene incendiato l’ingresso del Municipio. Ed anche in questo caso altri danni che saranno riparati con i soldi dei contribuenti. Crediamo sia giunto il momento davvero di girare pagina e di offrire serenità a chi lo merita. Caro Sindaco, ti preoccupi dell’erosione della spiaggia, ma non fai nulla per quella già in atto tra l’opinione pubblica in relazione alla credibilità delle istituzioni. Eppoi una cosa che molte persone vedrebbero di buon grado: l’armamento del Corpo della Polizia Municipale (molti comuni hanno fatto tale scelta in provincia). Ma che senso ha pattugliare, stare sulla strada, venire a contatto anche con elementi malavitosi ed avere come dotazione solo le manette? Troveremo mai qualcuno in flagranza di reato disposto a farsi ammanettare opponendo solo codice e buone maniere? Caro Sindaco, qui a Giulianova, come stanno facendo ormai in molte parti d’Italia, bisogna segnare una svolta. Massimo rispetto per chi rispetta la legge, nessuna indulgenza per chi delinque. Ma l’istituzione del Vigile di Quartiere (punto 7 del programma elettorale del 2004) che fine ha fatto?

Giulianova, lì 13 settembre 2007

Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…!”



martedì 24 luglio 2007

GIULIANOVA: UN PIANO...DA SPIAGGIA!

SULLA REVOCA DELLE CONCESSIONI
DISATTESA LA FINANZIARIA 2007



Come si ricorderà, il cosiddetto “Piano Spiaggia” doveva essere pronto ed operativo, secondo il programma elettorale dell’attuale maggioranza, entro la stagione turistica 2005. Ma l’elaborazione dello strumento pianificatorio è stata così lenta che alla fine è incappato nelle disposizioni introdotte dalla “Legge Finanziaria 2007” in materia di revoche di concessioni.
Infatti, l’art. 2 del documento di programmazione governativo chiarisce chi è tenuto “ex legis” ad applicare lo strumento della revoca in materia di demanio. L’art. 42, comma 2, del Codice della Navigazione individua nell’Autorità Marittima (n.d.r.: Capitaneria di Porto) il soggetto preposto a tale attività. Dal Piano Spiaggia adottato dal Comune di Giulianova, ancora fermo al palo probabilmente a causa delle eccessive problematiche in esso contenute, risulterebbe il contrario, ovvero che il diritto di revoca possa essere esercitato dall’Ente locale.
E siccome il Piano ha tagliato diverse concessioni a destra ed a manca, ecco che all’orizzonte comincia a farsi strada lo spettro dei contenziosi dei singoli e delle Associazioni di categoria. Insomma, come del resto era nelle premesse e nelle previsioni, lo strumento si sta rivelando un vero e proprio “Piano…da Spiaggia”!

Giulianova, lì 24 luglio 2007


Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…!”


mercoledì 18 luglio 2007

PIANO SPIAGGIA DI GIULIANOVA COME L'ARABA FENICE


Sul “Piano Spiaggia” di Giulianova sono state scritte parole in abbondanza, discorsi a fiume, forse anche di più. Ma dal 26 febbraio, giorno dell’adozione in Consiglio Comunale, sono passati ben cinque mesi senza avere più notizie. Lo strumento di pianificazione demaniale è dato per disperso, quasi una dichiarazione di morte presunta. Per nostro conto abbiamo appreso che, da parte di balneatori e campeggiatori, ci sarebbero dei ricorsi in itinere presso la sede amministrativa competente pur in presenza di un atto deliberativo privo di efficacia. Per il resto silenzio totale. E pensare che, secondo il programma elettorale, si sarebbero dovuti vedere i frutti del Piano Spiaggia entro la stagione turistica 2005 (punto 1, pag. 4). Il “Piano Spiaggia” ha di fronte altre tappe quali l’esame da parte della S.U.P., la delibera del Consiglio Provinciale e poi ancora del Consiglio Comunale di Giulianova per la definitiva approvazione. Dolo dopo quest’ultimo passaggio ci sarà la pubblicazione sul B.U.R.A. Ma allora perché questa “lunga pausa” sulla via della S.U.P.? Qualcuno dice per la presenza di un vizio di forma sostanziale in sede di adozione. Infatti, la “Conferenza di Servizio”, prevista per legge e vincolante come parere, non si è mai tenuta. E alla S.U.P., che è un organo tecnico, pare vogliano vederci chiaro ed acquisire un carteggio secondo i dettami della normativa. L’Amministrazione Comunale deve raccogliere attorno ad un tavolo la Capitaneria di Porto, la Regione Abruzzo (servizi urbanistica e turismo-demanio), dogana, Genio Civile Regionale, Agenzia del Demanio, Comando Provinciale Vigili del Fuoco e Sovrintendenza per un conforto di legittimità. Ma non sarà facile anche perché c’è dell’altro…. Insomma il Vice Sindaco Mastromauro, che come Caronte avrebbe dovuto traghettare il “Piano Spiaggia” verso lusinghieri lidi, è ancora impantanato nella palude Stigia.

Giulianova, lì 18 luglio 2007

Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino

"Poveri Giuliesi...!"

giovedì 12 luglio 2007

GIULIANOVA: VARIANTE PRG, UN'ADOZIONE PER POCHI INTIMI

PASSAGGIO PUBBLICO:
DOVEROSO E LEGITTIMO


Questa volta parliamo di uno spinoso problema sul tappeto, ovvero della “variante al PRG” che sta facendo sussultare l’Amministrazione comunale di Giulianova. Tant’è che il Sindaco, con insolita durezza, avrebbe detto che “chi non la vota deve considerarsi fuori dalla maggioranza”. A pag. 8, punto 3 del programma elettorale sottoscritto dai partiti che reggono l’attuale Giunta giuliese di centrosinistra è testualmente riportato: “Noi ci impegnamo, con la costituzione dell’Ufficio di Piano, ad adottare il primo strumento di variante al P.R.G. entro i primi sei mesi dall’insediamento”.
Di mesi ne sono passati ormai 25 (dicasiventicinque), il ritardo rispetto alle aspettative create è davvero enorme e le ulteriori fasi dopo l’adozione (prevista in Consiglio Comunale per il 19 luglio prossimo) faranno scivolare l’approvazione definitiva alle calende greche.
Ma a parte queste considerazioni di carattere temporale, ciò che ci fa riflettere e preoccupare è l’alone di mistero e di impenetrabilità che circonda la fase preparatoria e di pre-adozione della variante. Sono tante le voci che giungono dal basso in tal senso e qualcuno ha sollevato dubbi e perplessità sulla conduzione dell’attività di impostazione della variante stessa. C’è anche chi chiede un doveroso e legittimo passaggio pubblico richiamando il Sindaco e la Giunta agli impegni contratti in campagna elettorale. Dal programma elettorale: “lo sviluppo urbanistico deve essere armonico, condiviso con le imprese e con i cittadini, in modo pubblico e trasparente”.
Ma allora perché il Sindaco non indice un’assemblea aperta per far capire ai suoi elettori e non in cosa consiste la variante al PRG e la relativa filosofia adottata? Per la “monnezza” tante riunioni e per una cosa così importante per il futuro di Giulianova nulla di nulla? O forse questa variante è anch’essa “monnezza” e, quindi, le pubbliche comunicazioni si intendono già assecondate….?

Giulianova, lì 12 luglio 2007
Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…!”

mercoledì 27 giugno 2007

EX COLONIA "ROSA MALTONI MUSSOLINI" - CHIESTO L'INTERVENTO DEL MINISTRO RUTELLI

Al Sig.
Ministro per i Beni e le Attività Culturali
On. Francesco Rutelli
R O M A


OGGETTO: ex Colonia “Rosa Maltoni Mussolini” di Giulianova (Te).


L’ampia struttura in oggetto, sita sul lungomare nord di Giulianova al centro di una zona prettamente turistica e risalente agli anni ’30 del secolo scorso, versa da molti anni in un grave stato di degrado ed abbandono.
Nonostante i ripetuti interventi del Sindaco della Città Sig. Claudio Ruffini, l’E.N.A.M. di Roma (Ente Nazionale di Assistenza Magistrale), proprietaria dell’immobile, non ha mostrato sinora alcuna volontà concreta tesa alla ristrutturazione ed al risanamento di un complesso certamente importante da un punto di vista storico-urbanistico-culturale.
In qualità di Consigliere Nazionale di “UnionTurismo” per l’Abruzzo (www.unionturismo.it), mi rivolgo a Lei Sig. Ministro affinché intervenga presso la presidenza dell’E.N.A.M. in modo che questo annoso problema possa essere risolto al più presto ponendo fine ad una scandalosa indifferenza nei confronti di un bene di pubblico interesse.
Resto in fiduciosa attesa e Le porgo i più cordiali saluti

Giulianova, lì 28 giugno 2007


Alfonso Aloisi
Consigliere Nazionale
“UnionTurismo”

domenica 17 giugno 2007

CASA-MUSEO "VINCENZO CERMIGNANI": MA E' UN BENE PUBBLICO O PRIVATO?


APPELLO AL SINDACO DI GIULIANOVA

CASA-MUSEO “VINCENZO CERMIGNANI”:
MA E’ UN BENE PUBBLICO O PRIVATO?

INTANTO DEGRADO E CHIUSURA IMPERANO

Visitando su internet il sito ufficiale del Comune di Giulianova http://www.comune.giulianova.te.it/musei+e+pinacoteche.aspx si trova una pagina dettagliata dedicata alla “Casa-Museo Vincenzo Cermignani” situata in via Piave, nei pressi del Belvedere (zona sottostante). Essa parrebbe, quindi, far parte della rete museale cittadina e non di una proprietà privata, secondo le affermazioni pubbliche dell’Assessore alla Cultura, nonché Vice-Sindaco Mastromauro in occasione della nostra segnalazione circa il degrado della medesima (marzo 2007).
Data l’ufficialità della pagina on-line e tenuto conto che la chiusura e la situazione di abbandono permangono, chiediamo al Sindaco di Giulianova un pronto intervento al fine di pervenire al dignitoso ripristino della struttura o alla cancellazione della stessa dal sito ufficiale internet del Comune.
Del resto a cosa serve pubblicizzare nel mondo, attraverso la rete globale, una struttura culturale perennemente vietata al pubblico ed invasa dalle erbacce?

Giuliaova, lì 17 giugno 2007

Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino “Poveri Giuliesi…!”

giovedì 31 maggio 2007

MONNEZZA OLET, IN FUTURO SPERIAMO UN PO' MENO

Come tutti sanno, il CIRSU da tempo non ha più la figura del Presidente dimessosi dopo oltre 15 anni di reggenza indiscussa. Il Consorzio, tramite la soc. SOGESA, garantisce la raccolta dei rifiuti sui territori dei 5 comuni associati (Giulianova, Morro d’Oro, Mosciano S. A., Notaresco e Roseto degli Abruzzi) e per legge dovrebbe anche riscuotere la tassa sui rifiuti (TARSU) che oggi invece finisce nelle casse comunali. Lo stesso CIRSU dovrebbe, tra l’altro, anche garantire la qualità della raccolta differenziata nell’ambito dei comuni consorziati. Il giro d’affari è notevole: parliamo di circa 12 milioni di euro per esercizio finanziario. Siamo di fronte ad un’azienda dalle dimensioni e dai volumi sicuramente non trascurabili.
E allora come si fa a lasciare alle solite segreterie dei partiti la facoltà ed il privilegio di scegliere i vertici societari senza trasparenza e senza garantire la necessaria competenza? Visto che si parla tanto di primarie ad ogni piè sospinto, perché non indire nella fattispecie un bando pubblico per aspiranti presidenti e amministratori? Questo andrebbe fatto nell’interesse della collettività e dei contribuenti. Chiediamo che vengano eletti organismi dichiaratamente fuori dagli schemi politici, efficienti, efficaci, competenti e di sicura affidabilità. Se è vero che l’immondizia olet e la pecunia no, ci sembra giusto, almeno con i nostri soldi, pretendere che la monnezza puzzi un po’ meno. Questo nuovo indirizzo e questo segnale ci attendiamo dalle Amministrazioni comunali che compongono il Consorzio CIRSU.

Giulianova, lì 31 maggio 2007

Alfonso Aloisi
Libero Movimento Cittadino
“Poveri Giuliesi…”